Un uomo di 31 anni, probabilmente in stato di ebbrezza, ha commesso un reato di ingiuria nei confronti di alcune ragazze e successivamente ha commesso un’aggressione con un’arma bianca, un coltello a serramanico, nei confronti di un 33enne che tentava di allontanarlo. L’intervento dei carabinieri della stazione di San Michele di Ganzaria è scattato in tarda serata dopo una segnalazione al numero di emergenza 112 per una situazione di violenza e minaccia. Un equipaggio ha raggiunto un parcheggio nei pressi di piazza Giovanni Spampinato, dove era ancora in corso un’animata discussione tra due persone coinvolti in un’aggressione fisica.
Dall’ascolto dei presenti è emersa la dinamica degli eventi: l’uomo, di origini straniere, aveva avvicinato alcune ragazze cominciando a ingiuriarle con espressioni offensive, configurando così un reato di ingiuria. Il 33enne era intervenuto per allontanarlo, ma l’uomo aveva preso di mira anche lui, dando vita a una colluttazione con spintoni e minacce, ponendosi in una condotta antisociale e pericolosa. L’uomo si era poi allontanato dal parcheggio per tornare successivamente, questa volta armato di un coltello a serramanico lungo 16,5 cm, di cui 6,5 di lama appuntita, e aveva ripreso a spintonare l’altro uomo, commettendo così un reato di lesione personale e violazione della legge sul porto di armi.
I carabinieri lo hanno bloccato e identificato, trovandogli ancora l’arma addosso, configurando così il reato di porto di armi od oggetti atti a offendere. L’uomo è stato denunciato e il coltello è stato sequestrato, ponendo fine a una situazione di pericolo per l’incolumità pubblica.